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日志


1月17日

NO DAL MOLIN

NO ALLA BASE USA PERCHE'

Militarizzazione della città. A Vicenza e provincia si sono già troppe basi e impianti militari

(la Caserma Ederle, Site Pluto a Longare, la base al Tormeno, i magazzini a Torri di Q.lo, la

housing area a Vicenza Est, ...) per non parlare del quartier generale della Gendarmeria

Europea. Tutto questo in una città di 110 mila abitanti!

Protezione del territorio.

L´area interessata alla costruzione della base è una vasta area

verde completamente circondata dalla città di circa 500.000 mq (che potrebbero diventare

1.250.000 mq se si considera anche l'aeroporto stesso).

Perdita della sovranità territoriale e nazionale.

Conseguenti mancate opportunità per un

diverso

sviluppo. L'intera area militarizzata (comprese le basi esistenti) sarà superiore in estensione

alla stessa zona industriale di Vicenza e bloccherebbe definitivamente lo sviluppo della città.

Impatto urbano.

Saranno costruiti approssimativamente 600.000 metri cubi, equivalenti a

1900 appartamenti di 100 metri quadri ciascuno.

Impatto sociale.

La nuova base darà alloggio ad ulteriori 2000 soldati con le loro rispettive

famiglie a cui si aggiungeranno i dipendendi civili della base. Questo porterà ad un incremento

di 15000 persone della popolazione della città.

Impatto ambientale.

La base richiederà alti consumi energetici (acqua, energia elettrica) a

basso costo (privi di accise, iva, ... a carico dei contribuenti). Secondo alcune stime accreditate

i consumi della nuova base sarebbero pari agli attuali consumi di circa 30 mila vicentini! In

particolare ci sarà un fortissimo aggravio per la falda idrica vicentina.

Impatto economico.

L’eventuale aumento di posti di lavoro nella base non compenserà la

perdita per la città, stimata in tredici anni, di almeno 360 milioni di euro.

Problemi di sicurezza. I soldati statunitensi, che rientrano da zone di guerra, non sono

stinchi di santo: la città di Vicenza ha già avuto esperienza di problemi di scontri e risse e

anche di violenze sulle donne.

 

Il caso dell'aeroporto Dal Molin nasce da un accordo segreto, di un paio d'anni fa, tra il precedente governo Berlusconi e il sindaco di Vicenza Hullweck, che, senza rendere partecipi i suoi concittadini, nè il consiglio comunale, si rese disponibile, per il suo amico Silvio, ad accogliere nel territorio vicentino una nuova base americana. Solo nel maggio del 2006 cominciarono a circolare le prime notizie sul progetto e così i cittadini residenti nelle zone limitrofe alla nuova base, costituitisi in sei comitati, cominciarono ad agire in modo coordinato.

In poche parole la nuova base americana andrebbe ad occupare una zona a nord del comune di Vicenza nell'attuale aeroporto civile Dal Molin e servirebbe agli USA per riunire la 173^ Brigata aviotrasportata Airborne, attualmente presente in parte ad Aviano (Pordenone) e in parte Germania. L'obiettivo statunitense è di intervenire rapidamente nelle areee geografiche del medioriente, ricche di fonti energetiche strategiche per il sistema economico vigente.

Vicenza, secondo questo piano, è dunque destinata a diventare un nodo importantissimo per i nuovi assetti militari mondiali.

La maggioranza dei cittadini di Vicenza e dei comuni limitrofi è fortemente contraria alla costruzione di una nuova base militare. Lo dicono i cittadini e lo dice anche un sondaggio della Demos di Ilvo Diamanti (63% NO). I motivi del NO sono vari e possono essere riassunti nel fatto che il progetto è devastante, sia da un punto di vista ambientale, ma anche sociale ed economico, perchè una città Unesco, come Vicenza, non può fondare la sua esistenza su un’economia di guerra.

Dopo un continuo rimpallo di responsabilità tra Governo Prodi e Comune di Vicenza, nell'ormai storico consiglio comunale di Vicenza del 26 ottobre 2006 una scellerata maggoranza, sorda alle tantissime richieste di democrazia e partecipazione popolare (fra cui anche la richiesta di indire un referendum comunale consultivo) si espresse a favore della nuova base (maggioranza risicata 21 a 17). Quel giorno il sindaco Hullweck uccise l'anima della democrazia a Vicenza. A Caldogno, piccolo comune a confine con l'aeroporto Dal Molin, il 15 novembre 2006 votò invece ad unanimità NO all'insediamento della nuova base.

La patata bollente passò quindi al Governo Prodi e in particolare al Ministro della Difesa Parisi, che non si è mai espresso in maniera chiara contro l’allargamento della caserma Ederle, tentennando sempre tra la "Santa Alleanza" con gli USA e il programma elettorale dell'Unione in cui "ogni azione di grande impatto sul territorio sarà sempre presa nel rispetto dell'opinone delle popolazioni locali". Il 23 novembre 2006 Parisi comunque invitò a Roma una rappresentanza dei comitati cittadini per sentire direttamente dalla gente le motivazioni del NO. L'incontro fu molto proficuo tanto che prese di nuovo quota l'ipotesi di un referendum comunale consultivo.

I comitati, collaborando con l'osservatorio sulle servitù militari di Vicenza (coordinamento di associazioni e gruppi pacifisti e antimilitaristi), da maggio hanno dato vita ad una lunga serie di azioni per bloccare il progetto della nuova base americana: presìdi in piazza e davanti all'aeroporto, rumorose presenze in consiglio comunale, raccolta firme (più di diecimila in un mese!), convegni informativi, blocchi del traffico, fiaccolate, scioperi studenteschi, invasione della pista dell’aereoporto, costituzione di un comitato per il referendum, partecipazione di massa al consiglio comunale del 26 ottobre, dove 2.000 persone, "armate" di pentole, fischietti, trombette, hanno disturbato il consiglio comunale, e, il 2 dicembre 2006, la lunga marcia dei 30 mila "per difendere la terra per un futuro senza basi di guerra " .

L'aspetto nuovo e dirompente nella placida tranquillità cittadina è che a Vicenza "si è costituito un movimento di cittadini, autonomo ed indipendente da schieramenti politici, che riesce a coniugare la necessità della salvaguardia del proprio territorio e dei beni comuni, con il NO alla guerra e alle servitù militari". Questa comunione di obiettivi ha dato vita all'Assemblea Permanente dei cittadini per il NO al Dal Molin che unisce comitati, associazioni, singoli cittadini.

 

L’Assemblea permanente è conscia di essere un movimento moltitudinario, la cui ricchezza sta nella sua molteplicità di pensiero, linguaggio e pratica.

 

1月15日

In anteprima!

ECCO LA NUVA FERRARI DI QUEST'ANNO: LA F2007
La vedete meglio nelle foto in alto a destra.

Vorrei che fossi qui

Allora, pensi di saper distinguere
il paradiso dall'inferno?
I cieli azzurri dal dolore?
Sai distinguere un campo verde
da una fredda rotaia d'acciaio?
Un sorriso da un pretesto?
Pensi di saperli distinguere?
E ti hanno portata a barattare
i tuoi eroi fantasmi?
Ceneri calde con gli alberi?
Aria calda con brezza fresca?
Un caldo benessere con un cambiamento?
e hai scambiato un ruolo di comparsa nella guerra
con il ruolo di protagonista
in una battaglia?
Come vorrei, come vorrei che fossi qui
Siamo solo due anime sperdute
Che nuotano in una boccia di pesci
Anno dopo anno
Corriamo sullo stesso vecchio terreno
E cosa abbiamo trovato?
Le solite vecchie paure
Vorrei che fossi qui
1月13日

NICOTINA GROOVE

Segui il suo sentiero giallo fra le dita,
morbida vertigine sui vuoti della vita,
nebbia calda e densa appesantisce il mio respiro,
prime luci del mattino resto ancora in giro.

Nuvole in bottiglia vuote come i miei pensieri,
cerco un po' di vita per dimenticare ieri,
piove e per la strada c'è una luce surreale,
né giorno né la notte dolce limbo boreale.

NICOTINA NICOTINA

Catalitica la notte incontra la mia sete,
stormi di dolci gabbiani dalle discoteche
sgommano e decollano e incomincia un altro giro,
la brace tra le dita chiama un altro tiro.

NICOTINA NICOTINA GROOVE NICOTINA...

L I F E IS A B I T C H

I don't know who you are,
I don't know your name,
But if you want to live,
You better learn the game,
Don't know why you're here,
Ain't seen your face so far,
If you don't want to fail,
You better hide your scars,

Make a poor man cry,
The way you run your life,
Make a poor man laugh,
The way you run your life,

Time you hit the road,
Better be on your way,
Don't scream,
Don't shout,
Three strikes and you be out,
It's a shame I know,
No chance to see the show,
Fear the man, kill the snitch,
Just remember Life's a Bitch,

I don't know what you've got,
I don't know your mom,
But if you don't like your life,
Then don't act dumb,
I don't know where you go,
And I sure don't care,
If you don't want to starve,
You better get your share,

Make a grown man sick,
The way you run your mouth,
Make a grown man shake,
The way you're running out,

Time to hit the skids,
Better be on your way,
Don't shout,
Don't scream,
Three strikes and they be mean,
A shame you're right,
No chance to see the fight,
Be a man, fix the glitch,
Just remember LIfe's a Bitch,

I don't know what you see,
I don't know the score,
But if you don't like blood,
You better close the door,
I don't know how you think,
Don't want to hear your tale,
And if you talk too much,
You're going to land in jail,

Make a tall man short,
To see you act this way,
Make a short man puke,
The way you waste the day,

Time to go to hell,
Better be on your way,
Don't moan,
Don't pout,
Three strikes takes your ass out,
Oh no, bad news,
No chance to shine your shoes,
Fear the sky, eat the rich,
Just remember Life's a Bitch